Micaela Ramazzotti | Zapster Blog


Lei: la peculiare storia d’amore di Spike Jonze da oggi al cinema

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A partire da stasera, sarà possibile vedere al cinema Lei, il nuovo film di Spike Jonze che racconta la peculiare storia d’amore tra un uomo e il sistema operativo del suo computer: a interpretare il protagonista troviamo Joaquin Phoenix, mentre la voce del suo pc è quella di Scarlett Johansson nella versione originale (per la quale si è guadagnata la nomination come miglior attrice protagonista) e di Micaela Ramazzotti in quella italiana.
La vicenda vede per protagonista il timido e solitario Theodore (Phoenix) che, in fase di divorzio dalla moglie (Rooney Mara), finisce per innamorarsi della sensuale voce del suo sistema operativo che, in qualche modo, sembrerebbe anche ricambiarlo.
Oltre alla nomination della Johansson, il film ne ha ricevute altre quattro, unitamente all’Oscar come miglior sceneggiatura originale.

Fonte: Lei: la peculiare storia d’amore di Spike Jonze da oggi al cinema

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Micaela Ramazzotti sarà la voce italiana di Scarlett Johansson in Her

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Micalea Ramazzotti è l’attrice italiana scelta per doppiare la sensuale voce di Scarlett Johansson in Her (che da noi uscirà con il titolo Lei), il nuovo film di Spike Jonze nel quale l’attrice non comparirà fisicamente, ma solo vocalmente, come voce di un computer di nome Samantha, che altro non è se non un raffinatissimo software dall’animo femminile, che riesce a far innamorare di sé il protagonista del film.
Micaela Ramazzotti non ha mai doppiato Scarlett Johansson, ma in questo caso si è ritenuto che, vista la peculiarità del ruolo, fosse necessario utilizzare una voce particolare, in grado di far rivivere negli spettatori gli stessi sentimenti provati dal protagonista, motivo per cui la Ramazzotti, con il suo timbro roco e sensuale, è stata ritenuta la scelta migliore.
Fonte: Micaela Ramazzotti sarà la voce italiana di Scarlett Johansson in Her

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In cima al box office c’è il Paradiso

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Il box office di questa settimana vede svettare al primo posto un film appena uscito: si tratta della commedia Posti in piedi in Paradiso, di e con Carlo Verdone, che vede la partecipazione, tra gli altri, di Micaela Ramazzotti e Pierfrancesco Favino. Il film, al suo primo week-end di programmazione, ha già incassato quasi quattro milioni di euro e sembrerebbe destinato a proseguire nel suo successo, non foss’altro per il suo cast composto quasi interamente da amatissimi attori italiani.
Il secondo posto, stabile dalla settimana scorsa, è occupato da Quasi amici, film drammatico con protagonista il bravissimo François Cluzet nel ruolo di un invalido, che stringe amicizia con un simpatico ragazzo di colore interpretato da Omar Sy: la pellicola ha incassato oltre un milione e cinquecento mila euro, con una media per sala di quasi tremila euro.
Terzo posto, in discesa, per Viaggio nell’isola misteriosa, pellicola avventurosa di Brad Peyton il cui incasso, questo fine settimana, si aggira poco sopra il milione di euro.
Alla quarta posizione troviamo invece un’altra novità, cioè Safe House – nessuno è al sicuro, film spionistico di Daniel Espinosa con protagonisti Denzel Washington e Ryan Reynolds.
L’ultimo gradino della top-five, per finire, spetta al thriller futuristico In time, in discesa di due posizioni rispetto alla settimana scorsa: il film vede protagonista Justin Timberlake in una disperata lotta contro il tempo e braccato da un ambiguo agente di polizia interpretato da un inquietante Cillian Murphy.

Fonte: In cima al box office c’è il Paradiso

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“Panariello non esiste” da stasera su Canale 5

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A partire da stasera, la prima serata di Canale 5 si arricchirà del nuovo show di Giorgio Panariello, intitolato Panariello non esiste, interamente ideato e scritto dal simpaticissimo comico toscano.
Lo spettacolo si compone in totale di quattro puntate, che verranno trasmesse in diretta dallo Studio 5 di Cinecittà per quattro lunedì consecutivi, durante i quali Panariello si esibirà in una serie di monologhi incentrati sulla realtà di oggi, oltre che presentare dei nuovissimi personaggi di sua invenzione.
Ad accompagnarlo in questo suo percorso comico ci saranno la cantante Nina Zilli e il trombettista Fabrizio Bosso, mentre ospiti della prima puntata saranno: James Taylor, Tiziano Ferro, Vicenzo Salemme e Micaela Ramazzotti.
Fonte: “Panariello non esiste” da stasera su Canale 5

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Micaela Ramazzotti è una maga…ma solo sul set!

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Bionda, con gli occhi versi, misteriosa e per di più maga: questa è la descrizione del nuovo ruolo di Micaela Ramazzotti che, dopo aver recitato per Carlo Verdone in Posti in piedi in Paradiso, il suo ultimo film, ha già accettato di partecipare anche all’ultima fatica di Salvatore Mereu, intitolata Bella Mariposas.
Micaela ha definito il suo ruolo una “partecipazione amichevole”, che è più che felice di aver accettato, visto che Mereu è un regista col quale coltivava da tempo il sogno di lavorare e questa parte che le è stata assegnata non potrebbe essere più particolare, considerando anche che le riprese per il suo personaggio si sono svolte interamente di notte.
Nel film, Micaela è infatti la maga Aleni, chiamata anche “coga” in dialetto sardo, che conosce presente, passato e futuro, è sempre circondata da gatti neri ed è vagamente ispirata alla maga del film Ladri di biciclette: è di fatto l’unica attrice professionista, perché tutti gli altri personaggi sono interpretati da esordienti, protagoniste comprese.
Il film racconta la storia di due ragazzine, Cate (Sara Podda) e Luna (Maya Mulas), che si stanno lentamente affacciando alla vita, sognando un futuro diverso da quello squallido che inevitabilmente attende i giovani quando vivono in una periferia disagiata come la loro: proprio questa loro disperata voglia di vivere le rende come due pure farfalle (e da qui il titolo) con un disperato bisogno di libertà.
Fonte: Micaela Ramazzotti è una maga…ma solo sul set!

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Anche Cesare Cremonini nel prossimo film di Pupi Avati

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Pupi Avati è quasi pronto per dare il via alle riprese del suo prossimo film, che sarà intitolato Il cuore grande delle ragazze: il lavoro sul set comincerà nelle Marche, a febbraio, in quel di Fermo e il cast è già stato definito.
La sorpresa più grossa la riserva il nome del coprotagonista: accanto a una splendida Micaela Ramazzotti reciterà infatti Cesare Cremonini, cantante ed ex-leader dei Lunapop. La storia, sia pur romanzata, è ispirata a quella dei nonni del regista, uniti in un matrimonio contrastato dalle famiglie di origine, per questioni di differenze sociali: lei figlia di possidenti terrieri, lui, perdigiorno e figlio di un mezzadro (cui presterà il volto Andrea Roncato).
Si parlerà naturalmente di tradimenti prima, durante e dopo il matrimonio, ma la storia rimarrà una commedia, con una vena vagamente surreale.
Interrogato sulla scelta di Cremonini come protagonista, Avati ha detto di aver pensato a lui per l’accento bolognese, l’espressione scanzonata e per il fatto che, nonostante il successo, è rimasto un tipo alla mano.
Quanto alla musica, la colonna sonora dovrebbe essere affidaa a Lucio Dalla. Fonte: Anche Cesare Cremonini nel prossimo film di Pupi Avati

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Il Festival di Roma premia Gifuni e la Ramazzotti

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È il giorno dei premi minori, ma non per questo meno importanti, al Festival del Cinema di Roma. La piacevole sorpresa è che, una volta tanto, si tratta per lo più di riconoscimenti a giovani artisti italiani. Forse in questo ha giocato una parte anche il revanscismo generato dall’ultimo Festival di Venezia, criticato proprio perché aveva trascurato il cinema italiano.
Ma tant’è… Micaela Ramazzotti e Cristiana Capotondi si aggiudicano rispettivamente il Premio Lancia Musa e Lancia Diva; il premio premio 3 Social Movie Star, assegnato direttamente dagli utenti dell’operatore telefonico, va invece a Fabrizio Gifuni (che precede di qualche punto Tony Servillo e Valeria Golino) per la pièce teatrale L’ ingegner Gadda va alla guerra .
Un altro italiano, Francesco Di Leva si porta a casa quello che forse è il più importante tra questi premi minori, ovverosia il L.A.R.A. (Premio Libera Associazione Rappresentanti di Artisti), come miglior interprete italiano per il ruolo in Una vita tranquilla.
A Gianni Celati va il premio Enel per il miglior documentario sociale, mentre il Farfalla d’oro – Agiscuola, altro riconoscimento prestigioso perché dato dagli operatori del settore, va a Olias Barco per Kill me please.
In tutto questo spicca anche qualche premio per gli stranieri, tra cui il Premio HAG – Pleasure Moments, che va a Thom Zimmy e al suo The promise, che, dopo il successo tributato al “boss” Bruce Springsteen in occasione della presentazione, appare più che meritato.
Si spera a questo punto che anche la giuria che deve assegnare i premi Marc’Aurelio, in questi giorni in tutt’altre faccende (polemiche) affaccendata, tenga debitamente conto dell’abbondante talento nostrano. Fonte: Il Festival di Roma premia Gifuni e la Ramazzotti

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La prima cosa bella corre verso l’Oscar

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E’ La prima cosa bella di Paolo Virzì il film scelto dall’Anica/em> per rappresentare l’Italia nella corsa agli Oscar 2011; la pellicola diretta dal regista toscano ha battuto ieri la concorrenza di altri nove film, ed ora dovrà vedersela con gli altri rappresentanti esteri comunicati in questi giorni all’Academy Awards, a cui spetterà – il prossimo 25 gennaio – il gravoso compito di decidere le cinque candidate ufficiali alla statuetta per il miglior film straniero.
La prima cosa bella – uscito in Italia lo scorso 15 gennaio – ha incassato nelle nostre sale 6,5 milioni di euro e negli ultimi mesi ha conquistato ben tre David di Donatello e quattro Nastri d’Argento. Il film racconta la storia di Bruno (Valerio Mastandrea), insegnante a Milano; le sue origini sono però livornesi. Un viaggio estivo nella città che l’ha visto nascere e crescere per riabbracciare la madre, risveglierà in lui tante emozioni e ricordi bellissimi. Nel cast, anche Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli e Claudia Pandolfi.
La cerimonia di premiazione è programmata per il prossimo 27 febbraio al Kodak Theatre di Los Angeles. L’Oscar per il miglior film straniero manca dall’Italia dal 1999, quando a trionfare fu Roberto Benigni con La vita è bella. Fonte: La prima cosa bella corre verso l’Oscar

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Cinque Nastri d’Argento per Mine vaganti

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Pronostici rispettati ai Nastri d’Argento 2010: Mine vaganti di Ferzan Ozpetek è infatti il film più premiato con ben cinque riconoscimenti, seguito da La nostra vita e La prima cosa bella, che se ne aggiudicano quattro.
Paolo Virzì è stato premiato come miglior regista, mentre nei premi agli attori si sono avuti molti ex aequo, forse troppi: Elio Germano (La nostra vita) e Christian De Sica (Il figlio più piccolo) nella categoria miglior attore protagonista, Stefania Sandrelli e Micaela Ramazzotti in quella delle migliori attrici; ex aequo anche per Ennio Fantastichini e Luca Zingaretti, attori non protagonisti. Sempre per La nostra vita, ma anche per Due vite per caso, è stata premiata Isabella Ragonese come migliore attrice non protagonista, ex aequo con Elena Sofia Ricci e Lunetta Savino per Mine vaganti.
Tra le pellicole straniere, hanno festeggiato Il concerto di Radu Milahineanu Bim, miglior film europeo; Bastardi senza gloria, miglior film extra-europeo, ed Avatar, miglior film in 3D.
Fonte: Cinque Nastri d’Argento per Mine vaganti

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David di Donatello, il più premiato è Vincere

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Si sono assegnati a Roma i David di Donatello 2010. Vincere di Marco Bellocchio è stato il film più premiato, con ben otto riconoscimenti: regia, fotografia, montaggio, scenografia, costumi, trucco, acconciatore ed effetti speciali.
A sorridere è anche il regista Giorgio Diritti, che si aggiudica con L’uomo che verrà il David per la migliore pellicola (insieme a quelli per produttore e fonico in presa diretta).
Il grande favorito della vigilia con ben 18 nomination, La prima cosa bella, si deve invece “accontentare” dei premi per la miglior sceneggiatura e per i migliori attori protagonisti: Valerio Mastandrea e Micaela Ramazzotti.
Grossa delusione anche per Baarìa – La porta del vento, che nonostante le 14 nomination conquista solo il David per le musiche di Ennio Morricone e il David Giovani.
Tra le pellicole non italiane, nella categoria “miglior film straniero” ha trionfato Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino (atteso in settembre a Venezia come presidente di giuria al Festival), mentre in quella miglior film dell’Unione Europea la scelta è caduta su Il concerto di Radu Mihaileanu. Fonte: David di Donatello, il più premiato è Vincere

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